Così finiscono le storie d’amore mai iniziate

Avete passato giorni che non si capiva cosa fosse diventato il vostro letto: se una graticola o la ghiacciaia di un macellaio.

Vi siete fermati al bar e avete ordinato caffè macchiato e sambuca, leggendo il giornale, alzando appena lo sguardo sulla tv, che quel locale c’ha Sky e trasmettono le interviste. Il tutto a piedi, senza neanche porvi il problema di allontanarvi dalla routine, dall’abitudine, dalla regolarità, dallo spazio del presente.

Vi siete fecondati la testa con lo stesso pensiero, sbirciandolo da angoli diversi della mente: come saranno le sue pupille quando si mettono a scandagliare un ricordo, quanto soda sarà la sua carne quando la afferri da dietro, durante l’amplesso, qual è il suono dei suoi passi mentre torna a casa, che forma avrà la sua caviglia dentro quegli stivali neri?

Vi siete immaginati, odiati, rincorsi poi avete imboccato la tangenziale o vi siete ficcati in metropolitana e buio, silenzio, lontananza.

Avete cenato con altra gente e bevuto vini diversi. Vi siete ubriacati allo stesso modo, ma a lui, poi, prende la testa e a lei la pancia.

Avete corso, senza velocità e senza direzione, poi la strada non reggeva o reggeva troppo e no, no, paura, no.

Lui s’è risentito perché cerca la pace, la profondità e la sua età gli piace così com’è, lei s’è stizzita perché ama mordere grosse mele, con la bocca sempre più rossa, la vita sempre più stretta e non le piace la parola “ciao”.

Vi siete presi sotto braccio una sola volta, ma non c’era il corpo, era più il fondersi impazzito di uno stesso parlar chiaro, del tirarsi dentro.

Non vi siete mai visti, mai vissuti, mai toccati. Vi siete solo finiti.

E di sera, vi specchiate nelle finestre chiuse e sapete con certezza assoluta che, da qualche parte, in qualche posto, c’è l’amore della vostra vita. Ma non è per questa vita.

11 risposte a "Così finiscono le storie d’amore mai iniziate"

  1. Risponde alle paure più profonde, quella del non ritrovarsi più , condividere uno spazio
    ma non riconoscersi.(bello e profondo come te).

  2. Anche se dopo hai avuto cose meravigliose che tutti ti invidiano, ci si sente sempre in colpa per quello che non si è fatto a suo tempo. Una malinconia che ti scava dentro e che riemerge ogni qualvolta rileggo questo pezzo. Che tu sia maledetta (in senso buono)!

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