Non me ne frega niente del primo giorno di scuola, ma è inaccettabile dimenticare i bidelli

Avere un cognome che inizia per “B” può segnarti la vita e spiegartela per bene: non sei in cima a nessuna lista, a nessun registro, a nessun elenco degli alunni, dei partecipanti, dei presenti, ma arrivi subito dopo.

Sei come un eterno secondo che, però, non può mai defilarsi davvero, non può nascondersi, non può fare quello anticonformista e amato dell’ultimo banco. Maturi muscolatura di chi è pronto allo scatto alla risposta, ma impari anche a non scattare subito. Le emorroidi sono dietro l’angolo.

A scuola non feci amicizia mai, tranne che coi bidelli. I bidelli non incarnavano il sistema, ma erano eterni secondi, come me: non abbastanza colti o raccomandanti per fare gli insegnanti, non del tutto ai margini per andarsene a spazzare le strade di notte. Il bidellamento era il loro habitat naturale e, quindi, bidellavano con passione.

In quel tempo, i bidelli indossavano camici blu, come degli alunni cresciuti, bocciati centinaia di volte, e mai riemersi dall’ambiente scolastico.

«Bottini, che stai a fare qua in corridoio?»

«Mi sono presa una pausa».

«Non sei un po’ troppo piccola per aver già bisogno di una pausa?»

«Vuoi decidere tu, bidello, quando IO ho bisogno di una pausa?»

«Bottini, tu sei simpatica, ma io ti darei tante mazzate, sai?»

«Pure io ti darei tante mazzate, ma sono troppo piccola».

«Torna in classe prima che ti ficchi dentro il secchio con l’acqua sudicia. E studia».

Il bidello mi aveva a cuore e si divertiva un sacco con me.

E mi sa che le cose migliori riposano dentro queste figure non istituzionali, non familiari, non ufficiali, non codificate, non in prima linea, che ti seguono da lontano e, forse, ti pensano quando tu decisamente non stai pensando a loro, anzi, se li vedi, li compatisci un po’ perché non sembrano aver avuto il successo che tu vorresti avere, però, poi, sono gli unici che si fermano a parlare con te, quando sei solo in corridoio e hai paura.

3 risposte a "Non me ne frega niente del primo giorno di scuola, ma è inaccettabile dimenticare i bidelli"

  1. La vera e unica età dell’ oro, le elementari, la bidella che sparge segatura per asciugare il bagnato dovuto alla neve … e sempre lei che mi accoglie nel suo appartamento attiguo alla scuola quella mattina che volli arrivare … troppo presto

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