Quando compio gli anni mi scrivete il coccodrillo?

In realtà, è una tradizione nata piuttosto di recente: l’anno scorso.

A nessuno piace invecchiare. Una persona a cui voglio bene mi ricorda sempre: “che c’è da festeggiare? E’ solo un anno in meno di vita!”

Non ha torto, ma il punto è un altro: volendo evitare i bilanci e il Maalox, quale potrebbe essere un modo poco-convenzionale per festeggiare (leggi esorcizzare) la propria nascita, con un occhio alla propria morte (rileggi esorcizzare) e in mezzo lasciar spazio alla libera interpretazione del segno lasciato (forse), più o meno volontariamente, sulla pelle di chi hai incontrato?

Su tal quesito, mi venne in soccorso la mia amica Benedetta che, dall’alto della sua penna deliziosa, accontentì alla richiesta di scrivere il mio coccodrillo.

(Per i non addetti ai lavori: il coccodrillo, nel gergo giornalistico, è una sorta di necrologio, scritto in anticipo, sotto forma di servizio televisivo, radiofonico o di giornale, sulla vita di personaggi noti, al fine di pubblicarlo appena giunta la notizia della loro morte) Wikipedia

Compirò 41 anni il 15 febbraio prossimo e sto testè decidendo se eliminare definitivamente il blog 17e17 per trasferirmi a cazzeggiare altrove.

Medium è un ottimo candidato [no, non è una marchetta].

Tuttavia, in occasione di queste nascite-morti, mi chiedevo se aveste voglia di scrivere il coccodrillo per il mio imminente genetliaco. Naturalmente, li pubblicherò tutti qui.

Solo se vi va e solo se vi diverte. Insomma, senza impegno. NO, NON è UN CONTEST, è una cazzata tra sconosciuti-amici. Perchè, forse non ce ne rendiamo conto, ma, con alcuni di voi, ci si conosce da 5 anni. Solo di tastiera.

Questo è quello di Benedetta dell’anno scorso.

(E grazie a chi mi tiene in vita. E grazie a chi mi fa morire, ma in un altro senso).

Preferisce il vino bianco alla birra in bottiglia e comunque il vino bianco a tutto il resto. Le piacciono le serate allegre, ma rimane composta. Io l’ho conosciuta due volte, la seconda in penombra; sarà stato per via che quello che racconta sta dentro Quello che non vedi. Nonostante la lampadina gialla di un pub qualsiasi era colorata. Molto più colorata delle foto in bianco e nero che usa su internet.

Ed era anche più a fuoco, ripensandoci.

Ad ogni modo, la sfortuna non la spaventa. L’indirizzo, su wordpress, segna due volte diciassette. Sembra la fine del suo turno di lavoro, oppure solo scaramanzia. Di sicuro, non si tratta dell’ora del tea: Chiara Bottini scrive con la soda e ti sgrassa le vene. Non è capricciosa. Zuppa di fermezza, piuttosto.

E’ sistematicamente votata alla precisione della parola, del commento, dell’aggettivo.

Mescola tutto e ti spreme sentimento. È chirurgica: arriva fino al limite e poi, invece di infrangersi contro una barriera di cinismo, ti squaglia e usa molti strumenti: tra i suoi preferiti, ci sono gli sms a cui deve rispondere e per cui getta spesso la spesa in terra e le macchine nei fossi o sui guardrail, ad esempio.

Poi, usa la poesia ma solo se è squassante. Usa le lacrime vere. E poi ti spiega per filo e per segno tutte le volte che ha sbagliato e tutte le volte che ha sbagliato pensando, invece, di far bene; sono quelle le volte che piangi di più. Nel febbraio 2015 compie quaranta anni e sa che l’oro non brilla uguale per tutti e che alla crisi ci si oppone defecando.

Il suo rigore morale è certificato dal fatto che, nonostante se ne vada su e giù lungo la linea della metropolitana romana, quando lavora riesca ad affrontare seriamente temi ostici come responsabilità e organizzazione aziendale. Le telefonate sono difficili e i traslochi faticosi, alcuni ricordi bellissimi finché non disegnano cose e persone ormai finite. I desideri nascosti. La stanchezza è in agguato, ma Chiara sta ancora scommettendo: continua a muoversi e viaggiare per scoprire pezzi di cuore, prima che paure.

Questo coccodrillo è un regalo di Benedetta che a volte scrive di mai morti, gente famosa che non muore per davvero. Potrà essere aggiornato solo nel 2075, voi segnatevi la data; nel frattempo, fate gli auguri a Chiara

5 risposte a "Quando compio gli anni mi scrivete il coccodrillo?"

  1. Io spero solo che, in caso di trasloco, non cancellerai questi vecchi post. Adoro rileggerli, col piacere che riservo a certi libri che amo particolarmente… e ad alcuni sono davvero affezionato.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...